Mostra personale a Milano: LA POESIA DELL'IMMAGINE


SOFIA RONDELLI
La Poesia dell’Immagine: Melodia, Armonia e Leggerezza delle Forme

SpaziArti Ungallery
Corso Buenos Aires, 23 - Milano
http://www.spaziarti.com/ info@spaziarti.com
statart@gmail.com

Inaugurazione mercoledì 20 ottobre ore 18:30, fino al 13 novembre 2010

SpaziArti Ungallery presenta la mostra SOFIA RONDELLI – La Poesia dell’Immagine: Melodia, Armonia e Leggerezza delle Forme, a cura di StatArt (Daniela Pacchiana, Jessica Paolillo e Carmen Tatò), una delle prime personali dell’artista.

Giovanissima artista di talento, dalla spiccata sensibilità artistica che mostra già una personale e raffinata ricercatezza stilistica. Venticinque opere, la maggior parte delle quali esposte al pubblico per la prima volta – “Sulle corde della leggerezza”, “Uomo danzante su alligatore”, “L’uomo preso dalle parole” – immergono lo spettatore in un mondo parallelo, quasi fantastico, in cui Sofia Rondelli ci accompagna per mano in un cammino di conoscenza della natura universale. Alla ricerca di un mondo metafisico in cui tutto è celato e nel quale si incontrano sorprese, avventure e si vivono sentimenti ed emozioni a volte dimenticati, come la tenerezza di un abbraccio. Danza armonica di linee fluttuanti che – come in un immaginario onirico – compongono forme e figure che liberano la mente e aprono il nostro io interiore a mondi sconfinati, in cui l’orizzonte si perde in una nebbia soffice di colori ovattati e velati. Equilibrio, melodia delle forme e levità delle figure sottolineano l’armonia che pervade i quadri, rendendo l’osservatore libero di librarsi in uno spazio sereno, mai banale o frivolo. Piccoli segni, tratti, linee impercettibili con cui riesce a rendere i sentimenti, gli stati d’animo e le emozioni: semplicità disarmante e al tempo stesso profondità delle tematiche affrontate. L’artista attenua e sfuma la realtà dove sogno e concretezza si fondono e confondono.
Sofia Rondelli, mediante la tecnica dell’acquarello, induce il fruitore a soffermarsi con maggiore attenzione sui suoi quadri per poter cogliere l’essenza formale, ma anche gli elementi che costituiscono l’uomo, la natura e la vita nel suo complesso. Silenzi, pause e attese sono funzionali alla sua creazione riflessiva e meditativa.


Inaugurazione 20 ottobre 2010 ore 18:30
SpaziArti Ungallery è aperta tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle ore 17:00 alle ore 19:30.


Testo critico di StatArt, Daniela Pacchiana e Carmen Tatò

Sofia Rondelli – giovanissima artista di talento dalla spiccata sensibilità artistica – mostra già una personale e raffinata ricercatezza stilistica. Leggerezza, armoniosità corale, materia sottile e delicata sono le peculiarità delle sue opere. Danza armonica di linee fluttuanti che – come in un immaginario onirico – compongono forme e figure che liberano la mente e aprono il nostro io interiore a mondi sconfinati, in cui l’orizzonte si perde in una nebbia soffice di colori ovattati e velati. Forti e chiari sono i riferimenti al giapponesismo: semplicità, compostezza, delicatezza, matericità quasi impercettibile ed eterea rendono i segni e le linee tanto sottili ed eleganti.Elemento principale alla base della sua creazione è il rapporto con la superficie pittorica. La lenta preparazione del supporto – carta o tavola su cui poi prendono vita le figure – è frutto di un lungo processo di meditazione e d’ideazione. Sfruttando tutte le caratteristiche della tecnica dell’acquarello, Sofia Rondelli asseconda i tempi evolutivi della natura: silenzi, pause e attese sono funzionali alla sua creazione riflessiva e meditativa. Spesso le figure si dissolvono nello spazio con fragile delicatezza, diventando un tutt’uno con lo sfondo.

Non esiste separazione netta, ma le forme e le superfici si amalgamano. Si perde corposità, plasticità, dinamismo che si dissolve nella bidimensionalità del foglio. Modulazione di velature materiche, sovrapposizione di più immagini e composizione di più strati. Le campiture cromatiche e formali sono calibrate e ben calcolate. Il colore perde cromia attenuandosi su sfumature terree e quasi monocrome. In alcune opere si giunge a una composizione polimaterica. L’indeterminatezza della forma fa si che a un primo sguardo le opere paiano astratte. Sofia Rondelli, proprio attraverso la sua tecnica pittorica, induce il fruitore a soffermarsi con maggiore attenzione sulle opere per poter cogliere l’essenza formale ma anche gli elementi che costituiscono l’uomo, la natura e la vita nel suo complesso. I soggetti, pertanto, si compongono lentamente nella mente dell’osservatore come in Uomo danzante su alligatore. L’artista cerca in questo modo di attenuare la frenesia dei nostri tempi, spingendo lo spettatore a riflettere sulla sua condizione e sulla propria esistenza; ma ci fornisce anche la possibilità di un riscatto, di una speranza escatologica. Equilibrio, melodia delle forme e levità delle figure sottolineano l’armonia che pervade i quadri, rendendo l’osservatore libero di volare in un spazio sereno, mai banale o frivolo.

Si accede così a un universo parallelo, quasi fantastico, in cui Sofia Rondelli ci accompagna per mano in un cammino di conoscenza della natura universale. Alla ricerca di un mondo metafisico in cui tutto è celato e nel quale si incontrano sorprese, avventure e si vivono sentimenti ed emozioni a volte dimenticate, come la tenerezza di un abbraccio. Abbraccio notturno e Bambino sensibile. Assorbe le esperienze del quotidiano attraverso una rielaborazione e una sedimentazione nella coscienza, attendendo l’attimo in cui le forme si compongono e danno una visione poco convenzionale della verità del nostro io.Con piccoli segni, tratti, linee impercettibili riesce a rendere i sentimenti, gli stati d’animo e le emozioni: Ti salverò; Ricordo di un clown. Semplicità disarmante e al tempo stesso profondità delle tematiche affrontate, come in L’ebreo; Cavallo etrusco; L’uomo che chiedeva l’Africa. L’artista attenua e sfuma la realtà dove sogno e concretezza si fondono e confondono. Reale e irreale si avvicinano rompendo la sottilissima soglia che li separa. Il mondo infantile, del disegno e del graffitismo viene impiegato a fini espressivi e comunicativi. La parola, la scrittura, condensano i temi fondamentali affrontati dall’artista. Poesia e filosofia irrompono nei suoi quadri. A volte esiste l’impossibilità dell’uomo di esprimere e liberare il proprio universo introspettivo, il proprio Mare dentro, ma l’arte arriva in soccorso per dargli sfogo, per far esprimere ciò che è portiamo dentro: la nostra identità. Figure che piovono dal cielo e planano verso terra grazie a un paracadute di parole, frammenti di pensieri, come in Il collezionista di parole, La rete di pensieri e L’uomo preso dalle parole. L’anima dell’artista si manifesta perciò nella fragile tenerezza e silenziosa armonia che caratterizza i quadri, “che esprimono le diverse sfumature dell’universo interiore di cui ogni essere è dotato”.

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